Scende il buio. Arriva la sera. Un’altra giornata è trascorsa.
Mi stendo sul letto. Sento la stanchezza andare giù. Gli occhi si fanno pesanti.
Ora sono solo. Sono finalmente solo. Una solitudine che un po’ mi imbarazza. Vorrei fare la somma della gloria che oggi ho accumulato.
Mi chiedo: chissà quanti punti-Paradiso oggi ho guadagnato? Beh... oggi io... io... e poi io....
Dentro di me piomba il silenzio, un silenzio che è più rumoroso del frastuono. Non riesco a coprire il burrascoso ondeggiare che è in me. Ma all’orizzonte incomincio a intravedere una luce... forse un faro? Grido aiuto: Tu, dico a te, aiutami!
Improvvisamente la mia zattera sembra ritrovare l’equilibrio perduto.
Sembra che il mare mi culli. Ma cosa è successo? Ho solo detto: Tu...
Dentro di me la vergogna è scomparsa. Ora mi sento di nuovo figlio.
Se ogni giorno non dico Tu a Cristo mi tradisco.
Riconoscere che la mia vita dipende da Cristo mi rende più uomo, mi fa sentire me stesso.

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